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L'assegnazione della casa coniugale stabilita in sede di separazione non conserva i suoi effetti se non ripetuta in occasione della sentenza di divorzio

La Suprema Corte di Cassazione (sez. I civile, 29 gennaio 2009, n. 2210) ha evidenziato come il divrozio, comportando il venir meno dello stato di separazione coniugale, produca anche la cessazione della regolamentazione dei rapporti tra coniugi adottata in occasione della separazione.

A tale principio soggiace anche l’eventuale assegnazione della casa coniugale disposta a favore di uno dei coniugi, anche qualora la sentenza di divorzio nulla statuisca al riguardo.

In tal caso, il coniuge già assegnatario e comproprietario dell’immobile ne perde l’utilizzazione esclusiva ed i rapporti tra i due ex coniugi comproprietari dell’immobile dovranno essere regolati dalle norme sulla comunione ordinaria (art. 1102 c.c. e ss.).

Data: 07.04.2009
Autore: Avv. ANDREA TOTÒ

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